Tenuta Valcurone

IL PARCO REGIONALE DI MONTEVECCHIA E LA VALLE DEL CURONE

Il parco regionale di Montevecchia e della valle del Curone si estende per 2.400 ettari tra i borghi di Sirtori e Lomagna, e appare come una successione di colli morenici che culminano con l’elevazione di Montevecchia. Il territorio del parco è eterogeneo: qui aree d’interesse ambientale e paesaggistico si fondono a insediamenti umani, mentre convivono le più diversificate espressioni architettoniche. Attraverso diversi itinerari è possibile scoprire molte attrattive di questa zona protetta; le diverse centinaia di specie  botaniche, alcune tutelate da progetti UE Life; la vivace fauna del parco (volpe, donnole, ghiri, lepri, la poiana, il fagiano e rettili ed anfibi) con alcune presenze d’eccezione costituite dal martin pescatore, dall’upupa, dalla rarissima rana tiataste e dal rospo smeraldino. Gli edifici rurali, le chiese e cappelle votive, costruite soprattutto nei secoli XVI e XVII, alcune ville patrizie, tra cui spicca, ai piedi dell’imponente Santuario di Montevecchia, l’elegante dimora di Maria Gaetana Agnesi, matematica del Settecento.

www.parcocurone.it

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IL CORSO DI LEONARDO

Il tratto di fiume facilmente raggiungibile da qui è riconosciuto per il suo valore paesaggisco che convive con le tracce della civiltà industriale del 1800.I principali punti di interesse sono: Ecomuseo Adda di Leonardo Percorso Naturalistico–culturale alla scoperta delle impronte Leonardesche nello straordinario contesto paesaggistico del medio corso dell’Adda, e il Traghetto di Imbersago, da lui progettato e ancora oggi funzionante. Il ponte San Michele a Paderno d’Adda, con un arco di 150 metri di luce, fu ideato e costruito a cavallo del 1889 in ferro e di notevole interesse storico-‐architettonico, è simbolo dell’archeologia industriale in Lombardia.
Il villaggio di Crespi d’Adda, fondato dall’industriale cotoniero Cristoforo Benigno Crespi, che da poco aveva qui costruito un moderno cotonificio, rappresenta un caso quasi unico in Italia di un paese letteralmente inventato dal nulla per fornire alloggio agli operai, agli impiegati ed ai dirigenti dell’azienda. E’ questo un classico esempio dell’ideologia paternalistica aziendale dove filantropia, utopia e interesse economico si integrano sull’esempio delle company towns inglesi nel progetto di controllo della manodopera.

www.visitadda.com

LA MONTAGNA

Un comprensorio “unico”, quello della Valsassina, a 40 minuti, per infinite occasioni di vivere gli sport invernali ed estivi a contatto con la montagna. All’incanto di una natura ancora intatta, il comprensorio formato dai Piani di Bobbio – Valtorta, d’Erna e Artavaggio abbina la possibilità di praticare differenti discipline, di trovare benessere e tranquillità, di scoprire una cucina genuina.Le tre località sono situate nelle Prealpi lombarde e offrono una vista impagabile sulle Orobie e l’arco alpino occidentale.

www.altavalsassina.it

IL LAGO DI LECCO

Si considera lago di Lecco quella parte del Lago di Como orientale che fa capo a Lecco. Si tratta del ramo orientale meridionale che Lecco conduce a Varenna (sponda est) e a Pescallo, frazione di Bellagio (sponda ovest).

« Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. »

(Alessandro Manzoni, I promessi sposi, 1840)
A circa 30 minuti da qui ci si affaccia sul ramo di Lecco del Lago di Lecco. Paesaggi, sport acquatici, spiagge e antiche ville.

www.lakecomo.it

LE PIRAMIDI DI MONTEVECCHIA

Il parco è ricco di reperti archeologici. Sono state ritrovate tracce di villaggi neolitici, fortificazioni, ponti le strade romane.

In provincia di Lecco si ergono tre colline dette anche le Piramidi di Montevecchia. A nord di Montevecchia (LC) all’interno del parco Curone, più precisamente a Rovagnate in località Monte, ci sono 3 colline di forma piramidale apparentemente scavate nella roccia.

Chi abbia costruito queste piramidi non è dato saperlo. Ed esiste un vero e proprio dubbio anche sull’epoca in cui vennero costruite, quel che è certo è che esse sono disposte esattamente come le stelle della cintura di Orione, analogamente alle più celebri piramidi egizie di Giza.